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Allenati a star bene, perchè SPORT VUOL DIRE SALUTE

Sentirsi in forma grazie a una regolare attività fisica non ha un valore esclusivamente estetico, legato per gli uomini al mandar via la pancia e per le donne ad avere una bella silhouette. Il movimento, e ancor di più l'allenamento, sono infatti considerati dall'Organizzazione mondiale della Sanità una vera e propria terapia preventiva. L'organismo umano non è nato per l'inattività: il movimento gli è connaturato e una regolare attività fisica, anche di intensità moderata, contribuisce a migliorare tutti gli aspetti della qualità della vita. Al contrario, la scarsa attività fisica è complice dell'insorgenza di alcuni tra i disturbi e le malattie oggi più frequenti: diabete di tipo 2, malattie cardiocircolatorie (infarto miocardico, ictus, insufficienza cardiaca) tumori.

 

I benefici dell'attività fisica

Muoversi quotidianamente produce effetti positivi sulla salute fisica e psichica della persona. Gli studi scientifici che ne confermano gli effetti benefici sono ormai innumerevoli e mettono in luce che l'attività fisica:

  • migliora la tolleranza al glucosio e riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2
  • previene l'ipercolesterolemia e l'ipertensione e riduce i livelli della pressione arteriosa e del colesterolo
  • diminuisce il rischio di sviluppo di malattie cardiache e di diversi tumori, come quelli del colon e del seno
  • riduce il rischio di morte prematura, in particolare quella causata da infarto e altre malattie cardiache
  • previene e riduce l'osteoporosi e il rischio di fratture, ma anche i disturbi muscolo-scheletrici (per esempio il mal di schiena)
  • riduce i sintomi di ansia, stress e depressione
  • previene, specialmente tra i bambini e i giovani, i comportamenti a rischio come l'uso di tabacco, alcol, diete non sane e atteggiamenti violenti e favorisce il benessere psicologico attraverso lo sviluppo dell'autostima, dell'autonomia e facilità la gestione dell'ansia e delle situazioni stressanti
  • produce dispendio energetico e la diminuzione del rischio di obesità

 

Le nostre offerte di prodotti per gli sportivi a prezzi vantaggiosi

Un'attività fisica più o meno intensa richiede una corretta integrazione di sali minerali, vitamine, nutrienti, prima, durante e dopo la prestazione, al fine di prepararsi alla sessione sportiva, reintegrare le sostanze perse con la sudorazione, recuperare l'energia impiegata nello sforzo fisico e massimizzare le performance. Si suole distinguere fra integratori per lo sport di resistenza e integratori per lo sport di potenza; esistono poi articoli per la prevenzione, protezione e cura degli infortuni. A completare l'assortimento: misuratori delle performance.

Per saperne di più sulle nostre offerte scarica il flyer informativo.

 

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Dietisti, in Italia troppi falsi esperti in nutrizione

Sei laureato in Scienze economiche e senza lavoro? Puoi sempre fare il ''nutrizionista'' o l'esperto in ''nutrizione'' e prescrivere, magari a pagamento, una dieta. E' tutto legale, per ora.
Basta svolgere un master di primo livello in ''Scienze gastronomiche e patologie alimentari'' all'Universita' La Sapienza di Roma. Sei un disoccupato con laurea specialistica in Biotecnologie industriali? Basta andare a Pavia ed iscriversi al master di secondo livello in ''nutrizione umana''. Possiedi una laurea specialistica in Scienze Biologiche e scopri che le diete sono un business piu' redditizio che la vita di laboratorio? Accomodati al master di secondo livello ''Alimentazione ed educazione alla salute'' dell'Universita' di Bologna.
Con questi ''titoli' di esperto in nutrizione potrai non solo consigliare una dieta, un regime alimentare, ma anche scrivere un articolo per un settimanale femminile, tenere un'intervista e farti pubblicita'. Questi sono solo tre esempi di come siano nati molti master e corsi post-base su misura per il boom e la mania degli italiani di mettersi a dieta. Peccato che spesso in questi master vengano descritte, come sbocchi occupazionali, competenze non previste dal ministero e non contemplate dagli stessi obiettivi formativi o non congrue rispetto alle lauree di origine che non comprendono alcuna formazione sull'alimentazione specie se destinata a pazienti ricoverati o in convalescenza per i piu' svariati motivi di salute.
A lanciare l'allarme, ma e' un'emergenza denunciata da anni, e' l'Associazione Nazionale Dietisti (Andid.it) che nel volume ''L'offerta formativa universitaria in nutrizione umana'' ha messo nero su bianco le criticita' e le problematiche di un mondo che negli ultimi vent'anni ha avuto uno sviluppo enorme ma senza alcune regolamentazione precisa. Il libro e' stato presentato oggi al Ministero della Salute al convegno ''Formazione e bisogni di salute'', in collaborazione con il Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie (Conaps.it).
''Quello che accade nel 'pianeta dieta' - spiega Antonio Bortone che presiede il Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie (Conaps) - e' in realta' il denominatore comune di tutto il mondo delle professioni sanitarie. Un problema che non riguarda solo il lavoro e chi lo svolge legalmente con i titoli ufficiali e corretti, pagando le imposte e le tasse, ma soprattutto i cittadini, i malati, i loro famigliari e la salute delle persone. Questo Libro Bianco dei dietisti italiani e' non solo benvenuto, ma apre la strada ad iniziative analoghe di altre associazioni impegnate a far valere il proprio valore e la propria qualita' professionale a garanzia del cittadino utente''.

(Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)

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Vademecum AIFA per dire no alle ''cure miracolose''

''Non ho nulla da perdere a provarlo'' e' l'emblematico titolo del vademecum che l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha realizzato per affrontare il tema, molto complesso, delle cosiddette ''cure miracolose'', ovvero di quei rimedi, al di fuori dei canali della scienza medica, a cui vengono attribuite virtu' eccezionali senza che vi sia alcuna evidenza scientifica a supporto.
''Il ricorso a terapie non sperimentate - spiega Luca Pani, Direttore Generale dell'AIFA - conta numerosi precedenti nella storia, basti pensare al siero di Bonifacio, all'olio di serpente, o simili, anche molto attuali''. ''La naturale propensione dell'uomo a voler credere che esista sempre una panacea per qualsiasi tipo di patologia- sottolinea Pani - e' stata ulteriormente amplificata da quella straordinaria cassa di risonanza che e' Internet''.
Per questo per AIFA ''e' importante far capire ai cittadini la differenza tra il mondo della ricerca, che lavora, seriamente e con passione, per offrire trattamenti realmente efficaci e sicuri, e i venditori di speranze, i 'pifferai magici', che speculano sulla sofferenza della gente''. ''Non ho nulla da perdere a provarlo'', la versione italiana ufficiale della guida per i pazienti realizzata dalla non-profit inglese Sense About Science, e' stata tradotta e adattata dall'AIFA, che ritiene fondamentale mettere a disposizione dei pazienti, in particolare quelli affetti da gravi patologie, degli strumenti che permettano loro di riconoscere i trattamenti basati sulle prove scientifiche da quelli privi di presupposti rigorosi.
La guida fornisce indicazioni concrete su come accostarsi alla enorme mole di notizie di medicina che circolano quotidianamente sui media, per permettere ai lettori di dare il giusto peso alle affermazioni riportate dagli organi di informazione in merito a terapie, nuove scoperte, ecc. Inoltre offre consigli su come valutare i costi finanziari e soprattutto emotivi che molte di queste terapie ''alternative'' spesso comportano e su come prendere una decisione in merito, mantenendo spirito critico ed equilibrio e resistendo alle pressioni che arrivano anche dal proprio nucleo familiare e dagli amici.
Il vademecum illustra nel dettaglio e in modo semplificato il funzionamento delle sperimentazioni cliniche, del processo di sviluppo dei farmaci e del monitoraggio dei medicinali che segue la loro immissione in commercio. Parallelamente viene offerto al paziente un ampio ventaglio di fonti autorevoli e testi divulgativi, per avvicinarlo ai temi medico-scientifici fornendogli la possibilita' di conoscere le esperienze analoghe maturate da altre persone che si sono trovate nella stessa situazione. La pubblicazione e' disponibile online sul sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco, dove e puo' essere consultata e scaricata.

(Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)